la pioggia ticchetta sul tetto dell'ufficio.
ho voglia di evadere. di scappare da questa prigione piena di monitor e piena di stranezze.
piango dentro. e rido fuori...
nessuno può capire. nessuno vuol capire.
e allora sordi ascoltate le mie urla. e allora ciechi guardate le mie ferite. e allora mutilati toccate le mie lacrime. voi, solo voi potete riuscire visto che gli udenti, i vedenti e i normodotati non riescono a capire.
voglio voi. venite. prendetemi e... consolatemi.
lunedì 4 febbraio 2008
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