
mi manca la terra... mi manca...
infilare le mani nel terriccio umido. potrei invasare un fiore per provare l'ebbrezza dei morti.
potrei tranquillamente sporcarmici il viso e le braccia e perchénno anche i piedi...
le unghie impastate, le mani ruvide e sporche, il viso nero.
umida bara rossa mi conterrà in questa notte che m'attende. bara di sudore e pianto. un semplice lenzuolo a coprire le pudicizie ignude e null'altro.
sta notte morirò in un sonno profondo e senza sogni. sta notte non mi sveglierò col traffico ne coi rumori della viva città. sta notte Caronte mi traghetterà nell'aldilà di folli torture. il caldo contornerà lo scenario inquietante del nulla che porto con me oggi.
sarà un affollarsi di sordi rumori, di inquietanti ronzii e io non mi sveglierò... non voglio svegliarmi più, mai più da questa notte solo mia.




