
una festa inaspettata e come non ho mai immaginato di avere. intima, emozionante, importante. prima una torta, la mia torta, con le candeline con il numero 25 acceso. e poi un pacco. un pacco enorme, incartato con carta bordeaux, un fiocco melanzana e l’aspetto promettente. lo scarto. tolgo i fiocchi. tolgo la carta strappandola. la prima sorpresa: una enorme scatola di cartone con le foto di una vita. mille ricordi d’infanzia. foto in bianco e nero di me che cresco, che vivo, che sorrido o col muso. io. io in tutte le situazioni. le prime lacrime di emozione. apro la scatola. all’interno 25 pacchetti, tutti numerati. apro il primo “il mio patrimonio” quello genetico. la fotografia dei cromosomi dei miei genitori. apro il secondo: la mia prima foto, “l’ecografia”. scarto lentamente i miei disegni d’infanzia, oggetti con cui giocavo, vestiti che ho indossato, foto di concorsi vinti, premi, riconoscimenti e quanto di più bello c’è nel mio passato. trovo anche in un pacco una maglia con una frase “che fantastica storia è la vita” (di Venditti), 3 mie foto in età diverse e un numero: 25. apro fra varie emozioni tutti i pacchi. ricordi di un’infanzia prima e di una adolescenza poi. nella scatola ci sono io. interamente io. semplicemente come mi hanno visto crescere i miei genitori. poi l’ultimo regalo: un regalo materiale, non più un ricordo.
una festa inaspettata e bellissima. io, mamma, papà e Tobia: la mia famiglia. loro mi ameranno sempre per come sono. loro non mi chiederanno mai di aspettare, di cambiare, di essere qualcosa che non sono. loro si aspettano solo che io continui ad essere il meglio che posso essere.
Grazie.
grazie per quello che mi avete regalato: la mia vita. grazie per sapermi amare tutti i giorni. grazie per essere al mio fianco in ogni scelta. grazie per "essere" e basta. vi voglio bene.
la vostra V.


















