
un mare di pensieri mi invadono e i loro riflussi, come le maree, mi portano via pezzetto per pezzetto.
ho voglia di follia, di follia allo stato puro, di quella incalcolata frenesia di viversi, dell'avidità, del bisogno, della sete l'uno dell'altra. ho voglia di perdermi in gesti e sguardi senza motivo.
girare intorno, scoprire di non essere andati da nessuna parte ed essere felici solo per la presenza dell'altro che è ancora li con te e non è scappato. ho voglia di non avere condizionamenti, ne compromessi, di vivere le emozioni nel momento stesso in cui mi vengono e non doverle rimandare, non farle attendere, non indurle perchè dopo non c'è tempo.
voglio vivere il mio sogno perchè è mio!
sto correndo freneticamente verso un dove che non so dov'è e non so neppure dove mi porterà... ma corro, continuo a correre, frenetica nella mia staticità impotente.
già così sono... frenetica statica.
mi guardo intorno, inerte, inerme... cerco la direzione giusta da prendere senza sapere cosa sia la cosa giusta, senza neppure intuirlo. mille e più le direzioni da prendere e tutte potrebbero portare dove voglio, e allora forse per questo sto ferma, aspetto che una di quelle strade mi venga incontro incoraggiandomi a prenderla perché solo lei è quella giusta per me.
non ho voglia di sbagliare, non adesso. di solito gli errori regalano grandi emozioni oltre che grandi dolori. adesso non posso cadere. il cammino può essere irto, ma non posso cadere.
forse la mia è solo paura di ritrovarmi sola per una strada che dovrebbe essere per due. aspetto un cenno. solo uno e inizierò a correrre e allora nessuno più mi fermerà.