sabato 5 gennaio 2008

catapulta

sparata da una situazione ad una completamente diversa senza capire che accade, senza capirne il perché, senza risposte e per di più piena di dubbi sulle cause.
sono stanca.
ieri è stata una giornata strana. una giornata in cui ho ingoiato centinaia di rospi in silenzio, senza che nessuno sapesse. ieri sera poi, stremata e trascinata ho bevuto. ho bevuto quel filino di troppo. io ballavo. non mi serviva altro. ero riuscita a cancellare il mio male. le ferite non pulsavano più. i miei occhi non guardavano più il mondo, cercavano solo di capire l'ordine dei passi perché i miei piedi erano un universo a sé.
ballavo. ballavo. ballavo.
poi il sonno. improvviso e inevitabile.
crollata.
un sonno lungo pieno di sogni strani. questa notte morfeo si è divertito a giocare con me. e poi il risveglio.
odio il risveglio. è l'unico momento della giornata che ne può determinare l'intero corso. e per la cronaca è stato un bel risveglio di merda!
sono davvero stanca.
mi aspettano tonnellate di pulizie per cancellare i segni di questi giorni da questa casa.
ancora un ultima fatica e poi addio milano. addio per pochi giorni, ma è così bello ora dire addio!

Nessun commento: