è un momento davvero strano della mia vita, o forse la mia vita è strana e basta.
mi ritrovo con la voglia di volare, di dar vita ai sogni e c'è sempre qualcosa che mi frena.
il lavoro: la voglia di cambiare, di crescere, di trovare nuovi stimoli e più gratificanti situazioni.
la famiglia: la gelosia per una famiglia con cui forse solo ora sto imparando a dialogare, e la sensazione che ci sia sempre qualcosa che si intromette per discussioni o polemiche.
l'amore: ... mi ripeto, ma sarò sempre la seconda. anche lamentarsi sembra non essere più lecito. dovrei tacere e prendere quello che mi viene dato convincendomi che è quello che voglio e che è quanto di meglio possa avere. ma so che non è così.
i viaggi: ho voglia di esperienze "terapeutiche", di toccare la vita in altri dove e devo frenarmi, scendere a compromessi col lavoro.
mi chiedono di non lottare. mi chiedono tutti di aspettare. ma aspettare cosa? che scenda la manna dal cielo? no, non sono abituata così. ho sempre lottato nella mia vita per ottenere ciò che desideravo, ciò che sognavo e ora dovrei sedermi e aspettare?
non ho paura di aspettare, ma nessuno può impedirmi di mettere le mie forze per raggiungere degli obiettivi.
io sono forza, io sono nervo, io sono marmo. non mi scalfisci, non mi pieghi, non rallenti il mio cammino. sono gomma e acqua, morbida e duttile. sono tutto ciò che nessun'altro è o vuole essere. per questo non piaccio, per questo sono scomoda, sono rompicoglioni.
io sono. sono e basta. accettatemi, con i miei contro sensi e con i miei spigoli. sono e mai nessuno sarà così. poi aggiungete accezioni positive o negative, ma resto comunque sempre e solo io.
Nessun commento:
Posta un commento