
e allora sia...
frustatemi con solide stringhe di cuoio.
cingete le mie cosce col cilicio.
trafiggetemi con immacolate lance d'acciaio.
togliete il respiro alla mia gola.
bendate i miei occhi.
serrate le mie mani in resistenti sacchi di plastica.
legate i miei piedi con ruvida corda.
stagliuzzatemi i capelli.
riempitemi di piccoli tagli sul corpo.
picchiatemi.
sputatemi addosso.
insultatemi.
guardatemi ora.
puzzo di cadavere e nonostante tutto ho ancora la mia dignità.
quando sarò guarita mi alzerò e me ne andrò senza più guardarvi in faccia.
non meritate tanto.
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